Cairo Montenotte - Guida Turistica

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.: CAIRO MONTENOTTE
 Cairo Montenotte è un comune di 13.457 abitanti della provincia di Savona.
 Il comune si trova in Val Bormida nell'immediato entroterra di Savona, distante circa 25 chilometri. Il comune fa parte della Comunità Montana Alta Val Bormida insieme ad altri diciotto comuni liguri. Dista dal capoluogo circa 24 km.
 L'abitato di Cairo Montenotte è il più importante e più grande di tutta la valle. Il territorio comunale ha un'altezza media di circa 400 m. s.l.m. e le cime più elevate superano di poco gli 800 metri di altitudine. Il Bric del Tesoro con i suoi 853 metri è la cima più elevata.
 Il nome di Cairo deriva dalla parola latina Carium che tradotto significa duro, pietra.
 Ritrovamenti archeologici di vari manufatti confermerebbe che il territorio fu abitato dall'uomo primitivo dal Neolitico. In particolare a Ferrania si trova un tumulo funerario con tre dolmen a corridoio d'entrata, risalente alla civiltà megalitica del neolitico europeo. La tomba è l'unica nell'intera Liguria, simile a quelle della Bretagna e dell'Europa occidentale. Altri ritrovamenti (cuspidi di frecce, lance, pugnali ed asce) sono ora conservati presso l'Istituto Calasanzio di Genova Cornigliano, mentre un'ascia di pietra levigata, risalente pure al Neolitico, trovata a Carretto è attualmente in custodia del Museo di Archeologia Ligure di Genova Pegli.
 Le popolazioni primitive iniziarono ad esplorare il territorio, costituendosi in piccoli gruppi sedentari, coltivando la terra ed ad addomesticare gli animali (ovini in particolare) per poi ricavarne cibo e sostentamento. Uno studio approfondito della zona ha permesso il ritrovamento di piccoli manufatti in bronzo, bracciali per lo più, ad oggi conservati presso il Museo Archeologico di Torino.
 I Romani cominciarono la loro espansione ed in particolare la costruzione di una nuova strada nel 109 a.C. (Via Emilia Scauri) che avrebbe permesso il collegamento diretto di Tortona con il mare, precisamente con Vado Ligure. L'opera, voluta dal censore Marco Emilio Scauro, passante per la Val Bormida incontrò molti problemi legati alla geografia del territorio. Fu migliorata in occasione della costruzione del nuovo progetto viario romano, la Via Julia Augusta nel 13 a.C., voluta dall'imperatore Augusto, collegante la Riviera Ligure alla Gallia.
 A Cairo, dove oggi sorge il Santuario della Madonna delle Grazie, sono stati ritrovati in loco diversi manufatti romani e i resti di un'antica villa - fattoria d'epoca imperiale romana.
 Il toponimo Cariium compare per la prima volta nel 911 in documenti ed atti ufficiali. Altri documenti sono risalenti tra il 998 ed il 1014. L'8 maggio 1080 gli abitanti di Cairo firmano un patto di amicizia con i savonesi, rinnovato in seguito nel 1120, 1188, e nel 1194.
 Una bolla papale di Papa Innocenzo II, datata 20 febbraio 1141, cita il castello di Cairo che con la seguente bolla pontificia viene posto sotto la protezione della Santa Sede così come l'Abbazia Benedettina di Sant'Eugenio dell'Isola di Bergeggi. Nel 1213 si narra il passaggio del pellegrino Francesco d'Assisi in viaggio verso la Spagna, ma purtroppo nessun documento reperibile riferisce dell'evento. L'anno seguente (5 luglio 1214) Ottone I Del Carretto, signore di Savona, vende al Comune di Genova il castello di Cairo con annesse terre. I consoli genovesi nomineranno poi il 16 luglio 1214 lo stesso Ottone console feudale di Cairo, Carretto, Vigneroli, e metà di Carcare. La famiglia feudale comprerà poi in seguito, precisamente il 5 novembre 1235, dai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni (poi Cavalieri di Malta) il castello di Rocchetta Cairo.
 Durante il Medioevo le terre, appartenute ai Del Carretto fino al 1322, diventano proprietà del cugino Manfredo IV, marchese del Marchesato di Saluzzo fino al 7 febbraio 1337. Il giorno seguente i fratelli Scarampi, ricchi banchieri e commercianti di Asti, diventano i nuovi possedenti feudali nominati dapprima dal Comune di Genova e dal Marchesato del Monferrato poi (9 luglio 1419).
 Nel XV secolo subentra un periodo di forte instabilità politica con guerre e saccheggi, il territorio cairese viene coinvolto e sconvolto dalle guerre fra le truppe imperiali e quelle francesi fino alla pace nel 1599. Nel 1625 e nel 1637 il borgo viene bombardato, attaccato e saccheggiato dai Savoia in guerra contro Genova, scatenando una grave carestia.
 Il 5 ottobre 1735 la maggior parte di Cairo passa sotto la famiglia Savoia, il 30 agosto 1736 con il Trattato di Vienna verrà ceduto tutto il comune.
 Nel 1796, si combatte a Cairo la prima battaglia vittoriosa di Napoleone Bonaparte nella sua Campagna d'Italia rappresentando tuttora l'evento internazionale più noto. Qui nascerà il Dipartimento di Montenotte francese comprendente Savona, Asti ed Acqui Terme. Il 19 marzo 1814 Papa Pio VII transita per la città di Cairo. Lo stesso anno questi territori ritornano sotto il dominio dei Savoia.
 Il Re Vittorio Emanuele II, con decreto reale datato 8 aprile 1863, autorizza il Comune di Cairo ad assumere la denominazione di Cairo Montenotte, a ricordo della battaglia dell'11 e 12 aprile 1796. Si appellerà poi il titolo di Città il 7 gennaio 1956, con decreto del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.
 Il dopoguerra è stato un periodo di grande sviluppo, soprattutto urbanistico, diventando un grande polo industriale, fra i più importanti della provincia e della regione, ruolo che mantiene tuttora.